#9 nono incontro del workshop di Marketing & Management 3
La comunicazione avviene tramite un processo molto semplice:
Emissione > condivisione <
ricezione
se l'area della condivisione si
restringe, la ricezione non sarà al 100% funzionale e di conseguenza
la comunicazione non andrà a buon fine.
La psicolinguistica agisce per giungere
a soluzioni tramite le quali si eviti il fallimento della
comunicazione, una di queste è il mapping mentale. Esso non è altro
che una mappa di parole che hanno una ricorrenza molto ampia e
condivisa nel gergo comune: un elenco ben disposto e categorizzato di
coinemi percepiti, per la maggior parte della popolazione di un
determinato target o area geografica, allo stesso modo.
La ricerca psicolinguistica quindi
tenta di rendere visibile ciò che è invisibile tramite il mapping
mentale, nel quale incanala e codifica le emozioni:
si tratta di positioning emotivo del target rispetto ai prodotti del mercato.
Il compito di chi sta dietro ad una
vendita/pubblicità è quello di capire ciò che desidera il cliente,
e non imporre la propria visione di "migliore". Si investe
dunque sull'azione di traino:
i valori dell'emittente vengono studiati sui valori del ricevente, si studia una comunicazione ad hoc rispetto quei valori in modo da ottenere un'area di comunicazione più ampia.
Perchè la comunicazione risulti
effettiva solitamente la si imposta su dei paradigmi che noi
riteniamo comuni: i coinemi, ovvero valori sintattici che non vengono
messi in discussione come mamma, figlio, morte..[ sono gli stessi che
poi costituiscono proprio il maping mentale].
E' necessario precisare che non esiste
un unico tipo di mapping mentale, ma addirittura 50 diversi, che
permettono di inquadrare al meglio il posizionamento dei coinemi in
un determinato ambito d'azione.
Alcuni di questi sono:
- analisi sui testimonials, miti e simboli
- analisi sulle categorie merceologiche, prodotti, prezzi, brand, media...
- cluster emotivi della popolazione
- codici visivi-auditivi
Se pensiamo però alla pubblicità e al
valore intrinseco dei prodotti odierni che vanno per la maggiore
possiamo concordare che l'elemento portante sia l'emotività. Una
pubblicità vincente che porta la persona a credere e a fideizzarsi
al prodotto è quella che smuove nell'animo dello stesso un'emozione
che lo porta ad affezionarsi [basti pensare alle campagne marketing
di Apple]
L'emozione non ha tempo nè spazio, può
sorgere e calare improvvisamente, quello che conta è l'allineamento
dei valori tra il emittente e il ricevente.
Uno dei mapping più importanti nascono
appunto attorno alle emozioni:
- primarie: paura, speranza, gioia.
- secondarie: emozioni intermedie situte tra gioia e speranza, e tra paura e speranza.
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