lunedì 8 giugno 2015

Marketing & Management 3: Il Mapping mentale emotivo

#9 nono incontro del workshop di Marketing & Management 3
a cura di Corrado Corradini
presso l'accademia Laba Torbole

La comunicazione avviene tramite un processo molto semplice:
Emissione > condivisione < ricezione
se l'area della condivisione si restringe, la ricezione non sarà al 100% funzionale e di conseguenza la comunicazione non andrà a buon fine.

La psicolinguistica agisce per giungere a soluzioni tramite le quali si eviti il fallimento della comunicazione, una di queste è il mapping mentale. Esso non è altro che una mappa di parole che hanno una ricorrenza molto ampia e condivisa nel gergo comune: un elenco ben disposto e categorizzato di coinemi percepiti, per la maggior parte della popolazione di un determinato target o area geografica, allo stesso modo.

La ricerca psicolinguistica quindi tenta di rendere visibile ciò che è invisibile tramite il mapping mentale, nel quale incanala e codifica le emozioni:
si tratta di positioning emotivo del target rispetto ai prodotti del mercato.

Il compito di chi sta dietro ad una vendita/pubblicità è quello di capire ciò che desidera il cliente, e non imporre la propria visione di "migliore". Si investe dunque sull'azione di traino:
i valori dell'emittente vengono studiati sui valori del ricevente, si studia una comunicazione ad hoc rispetto quei valori in modo da ottenere un'area di comunicazione più ampia.

Perchè la comunicazione risulti effettiva solitamente la si imposta su dei paradigmi che noi riteniamo comuni: i coinemi, ovvero valori sintattici che non vengono messi in discussione come mamma, figlio, morte..[ sono gli stessi che poi costituiscono proprio il maping mentale].

E' necessario precisare che non esiste un unico tipo di mapping mentale, ma addirittura 50 diversi, che permettono di inquadrare al meglio il posizionamento dei coinemi in un determinato ambito d'azione.
Alcuni di questi sono:
  • analisi sui testimonials, miti e simboli
  • analisi sulle categorie merceologiche, prodotti, prezzi, brand, media...
  • cluster emotivi della popolazione
  • codici visivi-auditivi


Se pensiamo però alla pubblicità e al valore intrinseco dei prodotti odierni che vanno per la maggiore possiamo concordare che l'elemento portante sia l'emotività. Una pubblicità vincente che porta la persona a credere e a fideizzarsi al prodotto è quella che smuove nell'animo dello stesso un'emozione che lo porta ad affezionarsi [basti pensare alle campagne marketing di Apple]

L'emozione non ha tempo nè spazio, può sorgere e calare improvvisamente, quello che conta è l'allineamento dei valori tra il emittente e il ricevente.

Uno dei mapping più importanti nascono appunto attorno alle emozioni:
  • primarie: paura, speranza, gioia.
  • secondarie: emozioni intermedie situte tra gioia e speranza, e tra paura e speranza.



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