#8 ottavo incontro del workshop di Marketing & Management 3
IL PUNTO DI VISTA NEUROLOFICO-BIOLOGICO
Per rendere l'interpretazione
psicolinguistica, e di conseguenza avere un mapping nettamente più
attendibile, è necessario chiedere ausilio alla ricerca neurologica
la quale, tramite tracciati cerebrali, elettrocutanei, cardiaci e
relativi alla tensione muscolare, permette d'ottenere una viione più
ampia e precisa.
Attività cerebrale + attività
elettrodermica + attività cardiaca + attività muscolare
Tramite l'elettroencefalografo [EEG] è
possibile misurare le frequenze d'onda emesse dalle sinapsi del
cervello, grazie alle quali siamo poi in grado di decodificare un
certo stato d'animo.
Combinati all'osservazione muscolare e
cutanea si possono delineare le principali frequenze con annessi gli
stati emotivi corrispondenti:
PARASIMPATICO
[bassa conduttanza cutanea, contrattura
muscolare e ritmo cardiaco]
- ONDE DELTA [al di sotto dei 405 Thz]
sonno profondo-fase rem/ipnosi - ONDE THETA [405 Thz]
meditazione interna profonda: quando si è concentrati e si elimina tutto ciò che ci sta attorno > è lo stato più prolifico per i pubblicitari perchè la mente in questo stato accoglie qualsiasi tipo di stimolo riflessivo [anche quello all'acquisto] - ONDE ALPHA
relax, ma anche tensione: il rovescio della medaglia è possibile raggiungerlo in pochi secondi - ONDE LOW BETA
connessione alla realtà esterna con automatismi, quindi concentrazione media
SIMPATICO O ORTOSIMPATICO
[alta conduttanza cutanea, contrattura
muscolare e ritmo cardiaco]
- ONDE BETA
vigilanza attiva - ONDE HI BETA
all'erta - ONDE GAMMA
istintività, perdita di controllo, eccitazione, pulsione
Come abbiamo già potuto notare in
precedenza, lo scopo della psicolinguistica è proprio quello di
"mappare" l'emotività e di offrire così un nuovo punto di
vista che possa portare a nuove risposte e teorie.
La ricerca psicolinguistica infatti può
portare a tre tipi di risposte:
- di contestualizzazione
- di concettualizzazione
- di codificazione
LA CONTESTUALIZZAZIONE EMOTIVA
Il primo step, nell'analisi
psicolinguistica, si identifica con l'individuazione del
positioning emotivo di un concept merceologico. Essa mette in
evidenzia un'opportunità di mercato, vagliando i bisogni emotivi non
risolti del consumatore: potenziali spazi di marketing.
Per identificare il
miglior posizionamento sul mercato si avvale di un test emozionale
ormai consolidato da circa 15 anni. Esso è pensato per intercettare
un certo tipo d'emozione collettiva e la sua intensità tramite
domande analogiche [non logiche]: funge come una sorta di “scanner”
della mente attraversando i flussi proto-emozionali e le
macrovariabili emotive manifestate.
Questo test, una
volta decodificato, è in grado di delineare i macro-parametri
emozionali collettivi, i quali constano di parametri algoritmici
seriali che si ripetono secondo uno schema ben delineabile. In questo
modo si è in grado di individuare le variabili unificanti per
formulare strategie di attrattività massimizzanti. Il procedimento
consiste nell'inserimento di un concept “x” all'interno del
database psicolinguistico e di posizionarlo poi all'interno della
mappa tramite coordinate algebrico-matematiche. Bisogna specificare
però che un “concept” può essere definito esistente solamente
nel momento in cui esso converge significativamente nelle
caratteristiche emozionali matematiche risultanti dal test: ogni
concept testato rappresenta il positioning nell'immaginario
collettivo.
L'uomo utilizza per 99% del suo tempo
una concatenanza di comunicazioni informali: nelle pubbliche
relazioni, nei convegni, negli eventi, nelle pubblicità si tengono
in considerazione delle modalità per attirare il pubblico
all'acquisto.
Sono un insieme di fattori linguistici
che racchiudono l'ascolto in modo attivo [la persona espone i propri
valori – tramite le parole s'instaurano immagini nella
mente,tramite le quali si può inquadrare una persona e lo scenario
in cui è immersa], una mente elastica, interesse
nell'interlocutore..
La comunicazione sta in tutto, nei
movimenti, negli sguardi, nello stile...
sentimento > emozione > pensier >
parola [fino a qui siamo nei vettori] > azione [da qui siamo nei
driver emozionali]
Nei primi 30 secondi il primo 80% delle
persone si fa un'impressione, il 90% delle impressioni si trasformano
in giudizio e generano un EFFETTO PREDOMINANTE costituendo un IMPATTO
INIZIALE PREDOMINANTE. Ciò significa che prima di poter vendere un
servizio, è necessario "vendere" sè stessi > la
propria immagine e il proprio essere determina l'atto di vendita >
la presenza visiva deve essere coerente con ciò che si vuole
comunicare/vendere.
Quindi, grazie agli innumerevoli test
di positioning psicolinguistico, si è giunti alla schematizzazione
di alcune regole per garantire una comunicazione funzionale e
vincente.
Le parole che più attirano:
- Nome,
chiamare per nome le persone fa sentire le persone ascoltate e ricordate. Così si entra in empatia. - Sì,
il sì crea un campo affermativo durante uno scambio d'idee, amplia gli orizzonti, non innalza un muro ma gratifica. - Finalmente,
finalmente abbiamo trovato una soluzione, abbiamo delineato una strategia efficente, dev'essere conclusiva come parola. - Velocità/rapidità,
si deve dare l'idea d'immediatezza, obiettivi raggiunti in modo rapido, produttività e professionalità. - Facile/semplice,
trasmette l'efficacia e la rapidità ma anche la raggiungibilità della cosa, ci si posiziona così sullo stesso piano dell'interlocutore. - Gradirebbe?
cattura l'attenzione - Innovazione,
da evitare però l'iperbole, prelude novità e miglioramento - Offerta,
da utilizzare al posto di preventivo, che è superata e pesante come parola - Vantaggio
- Fantastico,
da utilizzare con parsimonia - Regalo,
eleva il valore percepito, non si regala mai nulla, ma si promuove - Straordinario,
non deve diventare ordinario, quindi deve essere utilizzato poco, solo in alcune occasioni - Novità,
sempre presente per attirare interesse - Primo/primi,
essere il primo,unico e differente. - Unico
- Differente
- Tu/lei/voi,
mai mescolare e utilizzare in modo serrato = lei: distacco emozionale lavorativo
da evitare:
- No/non ,
generano indifferenza nell'inconscio delle persone e allontana l'interesse, il distacco > positivizzare tutto quanto - Esprimere modo positivo senza usare il negativo
- Impossibile
- Ma/però, bisogna sempre sostenere ciò che si dice – è meglio utilizzare tuttavia, anche se...
- Disturbare
- Mai
- Perchè
- Rubare
- Bisogno/devo,
è meglio utilizzare voglio - Io/noi,
spostare la comunicazione sull'altro - Salve,
dona distacco - significa che è un obbligo salutare - Problema, utilizzare sfida oppure ostacolo
è necessario:
- generare empatia
- generare positività
- elevare
- la passione vince sul talento
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