giovedì 23 aprile 2015

Marketing & Management 3: le figure retoriche nel marketing

#7 settimo incontro del workshop di Marketing & Management 3
a cura di Corrado Corradini
presso l'accademia Laba Torbole

Nel Marketingle figure retoriche accompagnano i driver emozionali.
In molti spot pubblicitari vengono utilizzate trasmettere il messaggio tramite emozioni e differenziazione.
Vediamo ora però qualche esempio di figure retoriche con il loro significato e l'impiego nel mondo pubblicitario:



  • Metafora
    Si ha quando un termine inusuale [o in questo caso immagine] viene a sostituire quello originario creando un'immagine di forte carica espressiva.




  • Allegoria
    a differenza della metafora, l’allegoria non usa solo figure ma simboli, non ha bisogno di un racconto; anch’essa è molto usata in pubblicità.

  • OssimoroUnione paradossale di due termini antitetici.

  • ANTITESI: due concetti che si contraddicono (es: madre di colore con seno scoperto che allatta un neonato bianco). L’antitesi è dichiarata e manifesta la contraddizione, mentre l’ossimoro mette in contrapposizione due termini opposti li rende uniti.

  • Sineddocheviene espressa un’idea impiegando parole diverse (una diversa dall’altra) e concetti dissimili da quelli rappresentati.

  • IPERBOLE
    consta nell'esagerazione per eccesso o difetto di un’immagine al fine di generare un’attrazione e particolari effetti espressivi.




  • Prosopopeasi tratta della sostituzione del concetto tramite la rappresentazione mimata o parlata dello stesso: personificazione del prodotto.

Tutte le figure retoriche vengono impiegate per esprimere dei concetti riconducibili ai driver emotivi.
La mente è uno strumento attivo e passivo che funziona attraverso impulsi di comunicazione. C’è una zona di significati collettivi condivisi che permette lo scambio/condivisione di valori tra consumatore e azienda/prodotto e porta all’impulso all’acquisto.

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