domenica 11 maggio 2014

Marketing & Management: GUERRILLA MARKETING, strategia a basso costo ma di forte impatto.

#9 Nono incontro del workshop di Marketing & Management
a cura di Corrado Corradini

presso l'accademia Laba Torbole


Nel mondo del marketing strategico il Guerrilla Marketing non è altro che una strategia pubblicitaria messa in atto per stimolare l'immaginazione e la psicologia della clientela, e cosa non meno importante l' espansione del brand.

La sua caratteristica principale è quella di essere plasmato sulla base di un budget molto limitato, che implica quindi la trasmissione delle pubblicità grazie a canali di comunicazione non convenzionali
a differenza della telecomunicazione,
il web ne è l'esempio più lampante. 
È necessario precisare che nel Guerrilla marketing non ci si avvale in alcun modo dei canali televisivi, in quanto non rientrano nella cerchia degli strumenti considerati alternativi e low cost.
Come abbiamo appena detto, la rete risulta il mezzo più efficace in questo tipo di strategia: esso permette all'utente di diffondere qualsiasi tipo di contenuto in maniera efficace ed immediata creando un forte legame comunicativo con il fruitore.

La gestione in questi termini è affidata alle Web Agency le quali, tramite un piano marketing ben saldo, hanno il compito di garantire l'espansione e la crescita visiva del brand nel mondo.

Quì di seguito ecco elencate le principali caratteristiche del Guerrilla Marketing:
  • budget pubblicitario molto limitato
  • appeal emotivo
  • valutazione del profitto e del successo (non delle vendite)
  • aumento delle relazioni in modo esponenziale
  • concentrazione su focus specifici per elevare la qualità e ricevere un feedback garantito
  • incremento e consolidamento di accordi commerciali con il pubblico
  • cooperazione con altre tipologie di affari
  • unione di tutte le tipologie di marketing conosciute
  • adoperare le tecnologie esistenti

Fulcro necessario dell'operazione è di certo l'appeal emotivo, grazie al quale l'impulso d'acquisto volge a compimento nel momento però in cui lo stesso appeal risulti coinvolgente a tal punto da toccare la psicologia intima dell'individuo. In seguito ci si affiderà all' Unique Selling Proposition, la quale evidenzierà l'identità e le capacità insite dell'azienda di evocarne e trasmetterne la vision e i valori stessi.

Il Guerrilla Marketing può essere perciò suddiviso ed analizzato in tre punti chiave di diversa natura:

  1. Budget e tecnologia  
    Quanto budget vi è a disposizione? Quali tecnologie sono in grado di utilizzare?
    Al fine di ottenere risultati soddisfacenti dalla strategia di guerrilla è fondamentale ottimizzare al massimo la gestione del budget a disposizione, riducentdo così al massimo gli sprechi e gli investimenti azzardati che potrebbero ripercuotersi negativamente nei confronti dell'operazione e del brand stesso.

  2. Target
    È stato identificato il target? È stata adottata la comunicazione giusta?
    In primo luogo è necessario compiere una selezione del target basata prettamente rispettando i limiti delle tecnologie a disposizione, senza così "strafare" pretendendo più di ciò che i mezzi siano in grado di garantire. Successivamente è indispensabile tenere ben presente che non è sufficiente accontentarsi di una mera identificazione con il target preso in considerazione, ma che altrettanto importante ed essenziale è proprio la comprensione dei valori e delle aspirazioni dello stesso.

  3. Tempo e risorse
    Quanto tempo si ha a disposizione per attuare la strategia? Di quanti collaboratoti si predispone?
    Il tempo costituisce una variabile dipendente la riuscita della campagna pubblicitaria e di conseguenza della proliferazione del brand:
    più tempo si possiede, maggiore sarà il successo dell'impresa.
    In secondo luogo le risorse umane disponibili ed impiegate nella realizzazione del progetto sono a loro volta la garanzia del successo che verrà conseguito e mantenuto nel tempo.


L'esempio concreto: Mapei
Mapei S.p.A è un'azienda di prodotti chimici per l'edilizia, che promuove un prodotto a bassa attrazione, privo di alcun valore aggiunto (adesivi e sigillanti per l'edilizia). 
Al contempo è un'azienda dall'impronta internazionale che fattura un capitale di tutto rispetto: 
a cosa si deve tale successo economico?
Un giovane assistente dell' illustre Philip Kloter, pionere del marketing sociale, elaborò una strategia di Guerrilla Marketing avvalendosi solamente di un budget di pochi milioni di dollari.
In primo luogo delineò, tramite l'analisi TEMPLES, che la costante che accumunava le aree in cui il brand era determinato ad operare [USA, Italia, Germania, Francia] si identificava nel ciclismo. In risposta a tale esito, venne costituita una squadra di ciclisti provenienti dai principali paesi che erano stati presi in considerazione ed analizzati precedentemente nell'analisi Temples.
Il team raggiunse un clamoroso livello agonistico portanto a casa numerose vittorie consecutive: l'interesse dei media crebbe parallelamente alle conquiste ciclistiche ottenute dal gruppo, innalzando di conseguenza la visibilità e il posizionamento del brand a livello internazionale.

L'azienda Mapei, reduce di una positiva esperienza nel campo del Guerrilla Marketing, ha mantenuto nel corso degli anni un atteggiamento favorevole all'utilizzo di questo tipo di strategia. Un ulteriore esempio di tendenza insita dell'azienda all' impiego di tipologie alternative d'affari è proprio la particolare attenzione prestata al mondo della Sostenibilità, che occupa una posizione di rilievo all'interno dell'azienda.

La mission del Guerrilla marketing
La dissimulazione, la mimetizzazione dell'identità del brand tramite l'interazione con di diverse realtà sono capacità che tracciano il successo del Guerrilla marketing, il quale si avvale di reti "reali" o tecnologiche per espandere la visibilità dell'azienda per cui opera.
Il raggiungimento di notorietà esterna elevata disponendo di un budget limitato è l'obiettivo ultimo dell'impresa che perennemente insegue.

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