#7 Settimo incontro del workshop di Marketing
& Management
a
cura di Corrado
Corradini
presso
l'accademia Laba
Torbole
Nel
campo del Marketing il BRAND [il quale è l'identità, la garanzia
della qualità e l'essenza stessa dell'azienda] viene analizzato DAL
PUNTO DI VISTA DEL MANAGEMENT [ovvero della gestione].
Il
brand management è quindi l'applicazione delle
tecniche di marketing
al prodotto di un brand. Lo scopo del suddetto è quello di
aumentarne il valore agli occhi del consumatore,
incrementando così di conseguenza il brand
equity (valore del marchio).
Un
brand management di successo lo si ottiene nel momento in cui si ha
un aumento delle vendite, riuscendo così a posizionare così il
prodotto ad un fattore d'attrazione più alto rispetto quelli della
concorrenza.
UN
BRAND HA BISOGNO DI UN SIMBOLO CHE NE RAPPRESENTI I VALORI
Esso
attua i principi del marketing sfruttando il potere persuasivo del
linguaggio, provocando sentimenti nei consumatori così che nasca un
collegamento tra essi e il prodotto in questione.
"Nel linguaggio risiede un'intera mitologia" asseriva Wittgestein nel suo Note sul "Ramo d'oro" .
Con questo rimando al primo post riguardante il Management & Marketing su questo blog, si vuole sottolineare l'effettivo potere intrinseco del inguaggio, come mezzo per comunicare e dare valore agli elementi che ircondano la vita dell' uomo.
Il
simbolo impiegato nel brand non è altro che un segno prodotto da un
processo grafico che suscita emozioni,desiderio,impulsi e infine
tensione all'acquisto. Le emozioni che vengono evocate dal processo
messo in atto dal simbolo però provocano a loro volta sentimenti, i
quali sono rappresentati da valori che vengono infine sintetizzati
dal brand/simbolo: esso non è altro che un ciclo continuo.
E'
necessario specificare però che i sentimenti sviluppano
semprepolarizzazione:
il
brand ha la capacità insita di polarizzare l'interesse del
consumatore attraverso i sentimenti e le emozioni positive o
negative: il compito del management è quello di estremizzare i
valori suscitati a tal punto da portare il consumatore ad amare il
prodotto.
L'OPERATO
DEL BRAND MANAGEMENT
E'
interessante notare come nella cultura umana parole che
apparentemente non hanno alcun collegamento le une con le altre,
facciano invece riferimento o rimando tra loro. Ecco un esempio per
esplicare al meglio questo concetto:
COLOSSEO>
emozioni [paura, euforia..]> desiderio [battaglia, vincita,
soldi]> impulsi [scommesse, soldi]> acquisto [attuazione
delle scommesse]
E'
necessario tener sempre presente il potere della parola, in quanto
scaturisce sempre nel consumatore un meccanismo di associazione a
concetti ed immagini, ma anche stati d'animo e situazioni.
Per
questo motivo il Brand Management è tenuto ad orientarsi secondo
una griglia valoriale, la quale consiste nello studio del brand [che
avviene prima della coniatura del brand stesso], e l'ottica
istituzionale, la quale si tratta della gestione specifica del brand
[attutata successivamente la sua pubblicazione].
GRIGLIA
VALORIALE,
il
brand deve essere:
- ricordabile
- semplice
- riconoscibile
- pronunciabile
- attraente
OTTICA
ISTITUZIONALE,
il
brand deve:
- comunicabile
- suggerire caratteristiche e benefici
- ricondurre all'immagine dell'azienda madre
- distinguersi per il posizionamento rispetto alla concorrenza
- essere registrabile legalmente
I
DIVERSI TIPI DI BRAND
Nel
markting esistono varie classificazioni di brand, alle quali si
aderisce in base alla strategia di marketing, in quanto ognuna di
essere fa riferimento a caratteristiche ben distinte. Esse sono si
differenziano:
- in base al portafoglio prodotti [uno-molti]
1) MONO BRAND , usato per uno o pochi prodotti che evocano atmosfere funzionali al prodotto.
2) FAMILY BRAND, riferito a molti prodotti dove viene evocata la sfera emotiva = trade union. [Esempio: Dove c'è Barilla c'è casa] - in base all'identificazion con l'azienda [marchio – marchio diverso]
1) CORPORATE BRAND: usato sia per i prodotti sia per l'azienda [Esempio: Apple applica lo stesso marchio per ogni suo prodotto]
2) FURTIVE BRAND: non s'identificano con l'immagine dell'azienda [Esempio: Bauli, nonostante appartenga a Nestlé essa ma non ne firma i prodotti] - tipologie differenziate [mix tra brand di prodotto e brand aziendale]1) BRAND INCORPORATI:usato soprattutto quando il brand corporate è trainante [nome prodotto/ azienda – Esempio: McDonald's: mctoast, mcmuffin...]
2) BRAND INDIVIDUALI: ogni prodotto ha un nome distintivo e che non richiama ne la famglia ne l'azienda [Esempio: Coca-Cola: Fanta, Sprite]


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